My Bittersweet Quarantine




9 Marzo 2020


Inizia oggi. E non si sa quando finirà. È un po' come quel "Le faremo sapere" che ho sentito dire tante volte. Solo che adesso, in questa precisa occasione, vorrei tanto saperlo. Vorrei avere una scadenza, una data, una prospettiva per una libera uscita. Ma lascio perdere le riflessioni e le considerazioni del caso, perchè ho deciso di viverla nella maniera più positiva e produttiva questa quarantena, per non far si che questo tempo che ci sentiamo rubato diventi anche tempo perso. Questo no. Accettare, aspettare e sperare è quello che tutti siamo costretti a fare, adesso, ma anche vivere questo tempo come un'opportunità e come un'occasione per dare spazio a tutto ciò che abbiamo sempre rimandato è quello che potremmo fare.

Ho deciso quindi di annotare quelle piccole e grandi, utili e futili cose che ho fatto e non ho fatto durante questa quarantena. A casa. A Catania. Da sola. Con me.


Cosa ho fatto


  • inutile dirlo, ma ho iniziato con le video chiamate con amici vicini e lontani, madre e padre, nipotini (che dopo il primo entusiasmo iniziale sono andate via via riducendosi)

  • ho introdotto mia madre nel mondo WhatsApp (una faticata!). Dopo 7 anni vissuti a Berlino e poche video chiamate fatte, adesso, a 50 km di distanza, quasi una video chiamata al giorno

  • ho ripreso in mano i pennelli e ripreso a dipingere (poi sono finite le tele)

  • dopo anni e anni, ho fatto la pasta frolla e preparato crostate e biscotti (con farina integrale, perchè quella classica era introvabile)

  • ho fatto shopping online compulsivo (solo le prime due settimane)

  • ho fatto amicizia col corriere (ora ho il suo numero finalmennte)

  • ho comprato i pedali per fare cyclette comodamente seduta in salotto

  • ho comprato un lettino stile stabilimento balneare da mettere in balcone (perchè non si sa mai...)

  • ho letto Follia (strapiaciuto!)

  • ho fumato di più (mannaggia a me)

  • ho bevuto di meno

  • ho comprato uno sgabello e ho svoltato il mio modo per vedere lo streaming dal letto

  • ho iniziato seriamente la palestra. Si, sono seria, a casa! Gratis!

  • ho fatto la pasta "cca muddica"

  • ho fatto la parmigiana

  • ho comprato due piantine per il balcone

  • ho fatto morire una delle piantine sul balcone

  • quindi sto facendo essiccare i fiori

  • ho ascoltato tanto (e continuo ad ascoltare) Lucio Battisti e Lucio Dalla (non so perchè, se avessi uno psicologo chiederei se per caso vi è un celato significato dietro il nome Lucio)

  • ho ricucito un paio di jeans strappati. Si strapperanno nuovamente, già lo so

  • ho letto L'arte della gioia (bellissimo!)

  • ho rivisto Call me by your name e poi in fissa con la colonna sonora

  • ho ritagliato (valido anti-stress) illustrazioni che avevo stampato e ho iniziato un collage

  • gioco a Scrubble con Cvistina e Simon, e mi battono sempre (mai una volta che mi lasciassero vincere)

  • ho pianto per mezza giornata e mi sono fatta prendere dallo sconforto e dall'addannamento (poi mi sono messa a ballare Raffaella Carrà ed è passato tutto, giuro)

  • faccio tanti cruciverba (mi rilassa)

  • ho fatto il sartù di riso (pazzescoh)

  • dopo anni di "poi lo faccio", ho iniziato un mio sito web (questo dove state leggendo adesso) e l'ho anche pubblicato (come ovviamente potete intuire), ho comprato dominio e tutti i cazzi (per almeno due anni ci sarà)...

  • ho lavato già due volte i vetri delle finestre (non l'avevo mai fatto da quando sono entrata in questa casa)

  • mi sono calata mezzo pacco di biscotti in una serata (stronza!)

  • ho fatto recapitare uova di pasqua ai miei nipotini e cioccolatini ai miei genitori

  • ho visto quasi tutte le docu-serie su Netflix che riguardano crimini risolti, non risolti e/o assurdi (ognuno ha i suoi gusti)

  • ho preso con filosofia il fatto di essere stata licenziata a distanza (un po' meno il fatto di dover sbrigare tutte le pratiche online)

  • ho pensato tanto e mi sono tenuta attiva sempre

  • ho dormito pochissimo nonostante valeriana, melatonina &co.

  • ho ascoltato più che parlato (strano eh?!)

  • ho lavato i pavimenti circa 20 volte fino ad oggi

  • ho rivisto foto vecchie e mi sono sentita vecchia e triste e felice

  • ho ritrovato un po' di creatività che avevo perso per strada

  • ho letto: Il danno, Il filo del rasoio, L'estranea (tutti straconsigliati)

  • ho iniziato a fare macramè

  • ho comprato online un ukulele (non si sa mai scoprissi in me doti da musicista, ma ne dubito)



Cosa non ho fatto


  • non mi sono data allo yoga e/o meditazione. Ci ho provato una volta, ma ho rischiato di entrare in iperventilazione sbagliando questo e quell'altro respiro (mi limito ai banali podcast di pseudo rilassamento)

  • non ho (ancora) spaccato nulla

  • non ho lavato i tappeti e/o le tende

  • non sono stata a cazzeggiare su Facebook

  • non ho cantato sul balcone (mi sono resa conto di avere praticamente solo due vicini di casa e nessuno mi avrebbe spalleggiata)

  • non ho contattato vecchi amici o simili che non sentivo da tempo

  • non ho fatto dirette su Instagram (grazie a dio, sono rimasta lucida!)

  • non ho dormito 12 ore di fila (magari fosse successo)

  • non ho guardato tv

  • non sono entrata in ansia (una vittoria per me!)

  • non mi sono lamentata (altra vittoria)

  • non ho fatto bilanci (o forse si?! non saprei)

  • non ho tagliato frangia e/o capelli


4 Maggio 2020


Stiamo per iniziare la fase 2 e spero fortemente che non sia quella dello xanax. Cerchiamo di non essere incoscienti e di non fare cazzate, tutti, congiunti e non congiunti.

E spero di non dover continuare a scrivere liste come queste perchè avrò ben altro da fare FUORI da queste mura.